Credit: Cage Warriors

A un passo dal sogno: l’analisi di Paternò vs. Janzemini a Cage Warriors 95

Due giovani e talentuosi fighters al primo, importante, crocevia della loro carriera. Chi spiccherà il volo nella notte di Londra?

Tra 3 giorni il milanese Stefano Paternò affronterà a Londra l’iraniano (con cittadinanza britannica) Mehrdad “9 Shots” Janzemini per il titolo dei pesi welter Cage Warriors, nel main event della card CW 95.

Nella sua carriera Janzemini (9-2) non è mai arrivato al secondo round: tutti i suoi incontri sono terminati alla prima ripresa. Dei 9 successi conquistati, ben 6 li ha ottenuti via submission, 5 di questi per heel hook: non a caso ha vinto una medaglia d’argento della Commonwealth Sambo Association e una medaglia di bronzo dell’ADCC Submission Fighting Championship. Si tratta dunque di un forte grappler, dotato però di mani pesanti: l’ultimo match, disputato proprio in Cage Warriors, se lo è aggiudicato dopo appena 31 secondi per Ko. Infatti, in una recente intervista, ha rivelato di aver lavorato molto sul suo striking e di averlo notevolmente migliorato.

Credit: Cage Warriors/Dolly Clew

“9 Shots” è reduce da cinque vittorie consecutive e vanta anche un incontro in ACB nel 2016, che però ha perso. Potrà contare su un maggiore allungo, essendo leggermente più alto del suo avversario. Da lui ci si aspetta una partenza aggressiva come chiave per concludere il match.

Il fighter iraniano ha definito Paternò uno “strong guy”, pur dichiarando di sentirsi superiore nelle fasi al suolo, ma senza temere lo scambio in piedi. Il suo pronostico? Vittoria al secondo round.

Paternò (11-2-1), il primo campione dei pesi welter IFC, ha ottenuto 10 dei suoi 11 successi prima del limite, e ha perso solo via decision. Negli ultimi 7 match registra 6 vittorie e un pareggio. Stefano è uno striker temibile, e la durezza dei suoi colpi è ben nota: ha vinto 7 volte per Ko/TKo. Ma è anche una cintura viola di BJJ (curiosità: di recente si è allenato con Rorion Gracie).

A differenza di Janzemini, è arrivato in 4 occasioni al verdetto dei giudici. Perciò, se l’incontro dovesse andare alla distanza, il nostro connazionale vanta un’esperienza maggiore dell’iraniano, che tuttavia sostiene di essersi concentrato molto sul cardio durante il camp.

Credit: Italian Fighting Championship/Fabio Barbieri

Si prospetta un confronto che potrebbe essere acceso sin da subito, ma non deve stupire se Janzemini, vista l’elevata posta in palio e la distanza delle cinque riprese, decidesse di partire più cauto rispetto a quanto ha mostrato fino adesso. Paternò dovrà imporre il suo striking riducendo la distanza, pronto a difendersi dai tentativi del suo avversario di portare l’incontro al suolo. Se dovesse accadere, il fighter milanese ha comunque dalla sua un ottimo background nel BJJ.

I due sfidanti sono considerati giovani talenti: hanno entrambi 22 anni. Il vincitore potrà pretendere legittimamente scenari più importanti, che a questo livello equivalgono alla UFC.

In simili occasioni valgono ancora di più motivazione e determinazione, nella consapevolezza di essere a un passo dal sogno di una vita. Chi spiccherà il volo nella notte di Londra? Tutto questo è Paternò vs. Janzemini.

Tommaso Clerici

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