Bellator 203: Roma accoglie le MMA

Report completo dell'evento che ha visto il ritorno di Alessio Sakara a Roma

Caldo afoso, di quel tipo che solo Roma a metà luglio può offrire. E pensare che fino ad ora era stata un’estate mite per gli standard capitolini. Ma Madre Natura ha aspettato il giorno del grande evento per dare il meglio di sé. O il peggio se la si guarda dal punto di vista degli atleti.

In una location meravigliosa come quella del Centrale del Tennis, già teatro di eventi sportivi e non (Tennis, Pallavolo, Pugilato ma anche grandi gruppi rock e spettacoli teatrali), è arrivato a Roma l’Evento dell’anno per le MMA italiane. Bellator 203 è la summa di un 2018 molto movimentato per quel che riguarda gli eventi di MMA nel nostro paese. L’evento internazionale che serviva a mettere definitivamente il nostro paese sulla mappa di questo sport

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Il Centrale del Tennis, con il complesso del CONI ad accogliere il pubblico, si è iniziato a riempire già all’inizio della card di Kickboxing, nonostante il clima poco favorevole. Una cornice di pubblico da far invidia a diversi sport ben più blasonati in Italia, ad occhio più di 5000 persone, ha accolto con entusiasmo il ritorno a casa dell’idolo Alessio Sakara. Sulla spinta di un’ottima card di Kickboxing, con Petrosyan che ha vinto ed eccitato tutti i presenti, la card di MMA ha regalato spettacolo.

Bantamweight Bout 3×5
Michele Martignoni (4-0) vs Simone D’Anna (4-1)
W Michele Martignoni KO R1 0:06

Il derby romano era uno dei match più attesi dal pubblico, tra due dei migliori talenti italiani dei pesi gallo, si è rivelato essere a suo modo un incontro storico. Al “fight” dell’arbitro Martignoni parte diretto con un High Kick al volto di D’Anna che finisce KO. 6 secondi di match e record per la finalizzazione più veloce nella storia di Bellator pareggiato. KO della serata.

Lightweight bout 3×5
Simone La Preziosa (3-4) vs Radu Maxim (8-1)
W Radu Maxim TKO R1 4:15

Altro atleta romano con tutto il supporto del pubblico dalla sua parte che affrontava però uno dei giovani più lanciati nel panorama della MMA italiane. Maxim Radu riesce a far valere fin da subito la sua superiorità nella lotta a terra mettendo a segno un takedown e tenendo il controllo laterale. Visto uno spiraglio per una sottomissione, Radu la prova immediatamente ma La Preziosa riesce a uscirne molto bene. Nulla può però il romano contro il ground and pound micidiale di Maxim a cui Simone deve arrendersi sul finire del primo round. Vittoria importantissima per l’atleta di base a Torino che mette a segno la sua sesta vittoria consecutiva e può ambire ad altre opportunità in Bellator.

Middleweight bout 3×5
Alen Amedovski (5-0) vs Will Fleury (4-0)
W Alen Amedovski KO R1 1:39

Sfida tra imbattuti che prometteva spettacolo e così è stato. Amedovski dall’alto delle sue cinque vittorie tutte per KO/TKO parte forte piazzando una combinazione al volto dell’irlandese, che però tiene botta e riesce a portare a terra l’italo-macedone con un takedown. Dopo pochi momenti di scramble il match torna in piedi e Alen trova un gancio destro al mento di Fleury che lo stordisce e decreta di fatto la fine del match.

Welterweight bout 3×5
Andrey Koreshkov (20-2) vs Vaso Bakocevic (33-17-1)
W Andrey Koreshkov KO R1 1:06

Match dal richiamo internazionale quello tra il russo Koreshkov e il macedone Bakocevic. Il talento russo mette in scena tutta la sua classe contro un avversario coriaceo e con tanti match alle spalle. Dopo un minuto di studio Koreshkov tira fuori dal nulla uno spinning back kick al fegato del macedone che chiude il match al primo, vero, colpo assestato. Un highlight che rivedremo spesso nei promo di Bellator.

CO-MAIN EVENT
Featherweight bout 5×5
Patricio “Pitbull” Freire vs Daniel Weichel
W Patricio “Pitbull” Freire Split Decision (49-46; 47-48; 48-47)

Titolo dei pesi piuma Bellator in palio in questa rivincita tra il brasiliano Pitbull e il tedesco Weichel. Match che parte molto a rilento con un primo round sostanzialmente di nulla. E il pubblico, abituatosi bene con i KO spettacolari dei match precedenti, inizia a rumoreggiare. Bisogna attendere la metà del secondo round per entrare nel vivo dell’incontro con una sfuriata del campione che mette in seria difficoltà lo sfidante mandandolo quasi KO. Weichel però riesce a riprendersi e a controllare spalle a terra tenendo Pitbull nella sua guardia piena. Nella terza ripresa inversione di tendenza con il tedesco che trova subito un takedown che gli permette di controllare tutto il round a terra portando anche diversi colpi. Un tentativo di choke mette in serissima difficoltà il campione che però riesce a liberarsi meravigliosamente grazie all’ausilio della gabbia. Nel 4° round Freire torna di nuovo sugli scudi con un’altra combinazione devastante che però non riesce a concludere il match. Nell’ultimo round è la stanchezza a farla da padrone con Weichel che tenta diversi takedown ben difesi però dal campione. Split decision finale che fa un po’ discutere in quando tre round sembravano a favore di Freire. Weichel ne esce comunque a testa altissima.

MAIN EVENT
Light Heavyweight bout 3×5
Alessio Sakara (19-12) vs Jamie Sloane (8-4)
W Alessio Sakara TKO R1 1:19

Erano quasi tutti lì per lui. E lo hanno dimostrato al momento dell’entrata nell’arena. Quasi fosse un rito pagano. Tutti in piedi a cantare la walkout song (Rewind di Vasco Rossi) e ad acclamare l’arrivo del “Legionario” Alessio Sakara. Il ritorno a casa del figliol prodigo. Quel figlio di Roma partito quindici anni fa per calcare i palcoscenici più importanti del mondo e tornato a casa da eroe.

E tutto poteva succedere tranne che una sconfitta di Sakara. Il pubblico aspettava la vittoria ed è arrivata. Uno Sloane che parte forte, aggressivo e senza paura, ma che finisce al tappeto quasi subito (probabilmente scivolando tentando una ginocchiata in clinch) e che deve arrendersi ai potenti colpi di Sakara.

Il match è finito, la folla è in delirio e sono tutti contenti per aver visto il loro campione trionfare. Finale migliore non poteva esserci per un evento divertente e che verrà di certo ricordato per sempre da tutti i presenti.

All photo’s Credits: Bellator/Lucas Noonan

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