Credit: Stefano Summa

Italian Fighting Championship 1: la serata magica dei milanesi, gloria per Frasineac e Nuzzi

Il report completo sull'evento d'esordio di Italian Fighting Championship al Teatro Principe di Milano

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Quando la troppa fretta, oltre a fare i gattini ciechi, danneggia gli eventi di Mixed Martial Arts. Conoscendo questo sport pare persino assurdo, ma tale è la sensazione che ha lasciato Italian Fighting Championship 1, il primo evento della nuova promotion a cura di Alex Dandi e il suo storico staff. Con un afflusso di pubblico ridotto rispetto alle precedenti uscite di Venator nel medesimo edificio, il capitolo iniziale di IFC ha confermato gli ottimi standard organizzativi visti in passato. D’altro canto, però, ha mancato di lasciare davvero il segno da un punto di vista emotivo, in qualche modo guastato da tanti finali rapidi che hanno impedito agli spettatori di calarsi del tutto in quella straordinaria atmosfera vissuta in precedenza tra le mura dello storico impianto meneghino.

Le emozioni non saranno state abbondanti, ricchi di spunti di riflessione invece gli esiti degli stessi incontri, a partire dal main event. Dal quale è uscito trionfante Francesco Nuzzi, che s’è conquistato un posto nel torneo bantamweight del 5 maggio ai danni di Petru Biclea con una unanimous decision sostanzialmente incontestabile. Degne di nota anche le affermazioni di Tanio Pagliariccio e Virgiliu Frasineac, che hanno ribadito gli ottimi giudizi guadagnati in altre occasioni. Infine, menzione d’onore per la striscia positiva dei milanesi in card, in particolare Francesco Moricca e Walter Pugliesi, forse gli unici a coinvolgere davvero la platea del Principe con le loro vittoriose gesta insieme a Frasineac. Collegato a questo aspetto, spiace sottolineare come molti dei loro sostenitori abbiano abbandonato del tutto lo show al termine dei match dei loro beniamini, limitando così la cornice attorno a quanto avvenuto nelle contese successive.

Capitolo a parte merita l’assenza di controlli antidoping, un rumour emerso in giornata, infine confermato da fonti ufficiali interne alla promotion. Nonostante l’impegno programmatico di IFC a continuare la battaglia per uno sport pulito, esplicitato anche domenica scorsa con la compilazione di tutta la necessaria burocrazia da parte dei fighter e l’allestimento di una stanza ad hoc con tutte le necessità del caso, la Nado non ha ritenuto opportuno presentarsi al Principe. Una scelta legittima in linea con la propria indipendenza di movimento e, ragionano nella promotion, potenzialmente efficace nello stanare eventuali furbetti puntando sull’elemento sorpresa. Una decisione al contempo che, al netto del carattere sperimentale dell’intera procedura, non aiuta i promoter e tutti i soggetti interessati (tra cui molti lottatori) a stabilire un costante pugno duro contro una pratica il cui contrasto è motivo di grande interesse più che in passato.

Prima di entrare nel vivo della card professionistica, ecco un breve riepilogo dei risultati per quanto riguarda gli incontri tra dilettanti, all’opera da metà pomeriggio.

PRELIMINARY CARD (IMMAF RULES)

Catchweight bout 150 lbs 3 x 3
Antonio Tropeano (1-0, 1 NC) vs. Giovanni Pavese (1-2)
W Giovanni Pavese SUB R3 2:15

Featherweight bout 3 x 3
Michele Riondato (3-1) vs. Stefano Morotti (3-1)
W Michele Riondato DECISIONE UNANIME

Middleweight bout 3 x 3
Nicola Sostero (0-0) vs. Jacopo Gorleri (1-0)
W Nicola Sostero SUB R2 0:53

Welterweight bout 3 x 3
Isaac Trejo (2-1) vs. Leonardo Basile (2-1)
W Leonardo Basile TKO R2 2:26

Middleweight bout 3 x 3
Edwin Velasquez (0-0) vs. Marco Doda (0-0)
W Marco Doda SPLIT

Welterweight bout 3 x 3
Dima Girlean (4-0) vs. Emanuele Sabatino (3-2-1)
W Emanuele Sabatino DECISIONE UNANIME

MAIN CARD

Catchweight bout (138 lbs) 3 x 5
Gabriele “Hammer” Galluccio (2-0) vs. Tanio Pagliariccio (0-0)
W Tanio Pagliariccio SUB Guillotine choke R1 1:37

Nonostante le sue origini campane, il vento favorevole che spirava in favore degli atleti meneghini al Teatro Principe ha portato benefici anche Tanio Pagliariccio, milanese d’adozione. Al suo debutto da pro dopo due solidi successi da amateur all’interno dello stesso impianto, l’allievo della locale Ludus Magnum Gymnasium ha dato grande prova di maturità, contenendo le iniziative di un vivace Gabriele Galluccio. Alla prima occasione utile per chiudere il match, su un prolungato tentativo di single leg da parte del rivale, Pagliariccio ha sfoggiato un discreto killer instinct, agganciando una guillotine choke di pregevole fattura. Un successo che conferma le buone impressioni lasciate agli spettatori dei suoi precedenti match da dilettante.

Featherweight bout 3 x 5
Federico Fasciano (0-0) vs. Luca “Gameboy” Barbessi (2-4)
W Federico Fasciano DQ R1 2:56

Non può esserci una card di Mixed Martial Arts senza un po’ di controversia. Nello specifico, a essere condizionata da essa è stata la contesa tra Federico Fasciano e Luca Barbessi. Iniziata con diversi calci in rotazione da entrambe le parti, non sempre particolarmente ficcanti, proseguita con un intrigante scontro stilistico (il wrestling concreto di Fasciano, a segno con takedown in almeno un paio di occasioni, l’intraprendenza di Barbessi a terra) e conclusa con un episodio pregno di inquietudine e polemiche. Inquietudine per le condizioni del fighter della MMA Atletica Boxe, prontamente assistito dopo aver perso i sensi (con ulteriori accertamenti al Pronto soccorso a seguire). Polemiche per quanto ha causato il tutto, non tanto sul piano delle conseguenze (scontata la squalifica alla presenza di colpi irregolari), quanto piuttosto su quello dello sviluppo effettivo dell’azione fallosa. Il coach di Fasciano, Garcia Amadori, afferma con forza di aver visto più di un colpo di gomito portato direttamente alla nuca, in contestazione a un’altra tesi che propugna lo scenario “gomitata del KO regolare, tutte le altre no”. L’attesa uscita dei video diraderà presumibilmente ogni dubbio in merito.

Lightweight bout 3 x 5
Francesco Moricca (2-1) vs. Riccardo “Kobra” Cumani (6-3) [in sostituzione di Eduardo “El Tigre” Barreda (2-0)]
W Francesco Moricca FORFAIT AVVERSARIO R1 5:00

Risulta complicato parlare nettamente di vincitori e sconfitti in un match come quello tra Francesco Moricca e Riccardo “Kobra” Cumani. Formalmente, l’unico che dovrebbe sorridere sarebbe il milanese, che ha deliziato un Principe sostanzialmente schierato dalla sua parte con una performance notevole, in particolare nello striking in piedi e nel ground and pound a terra. In realtà, al contempo, sarebbe ingiusto parlare di delusione con il “Kobra”, presentatosi in gabbia in una categoria non sua e in vece del suo allievo Eduardo Barreda. Uscito di scena volontariamente dopo aver dato l’impressione di poter dare ancora qualcosa di significativo a questo sport, dal quale si era ritirato dopo il curioso gesto di solidarietà nei confronti di Ashley Rosi a Venator Kingdom 2. Un’esibizione “in extremis” degna di elogi, per nulla sminuente il valore del risultato finale che arride a Moricca, una delle storie più belle emerse nel corso della serata.

Middleweight bout 3 x 5
Walter Pugliesi (1-0) vs. Riccardo Maso (1-1)
W Walter Pugliesi TKO R1 1:16

La Milano delle MMA non lascia dopo Moricca, anzi, raddoppia grazie a Walter Pugliesi, autore di una prova che ricorda molto quella di Leonardo Damiani a Venator Kingdom 2. L’allievo del Team Celotto, infatti, ha speso poco tempo per prendere le misure di Riccardo Maso, sfruttare la gabbia a suo vantaggio per proiettarsi a terra con un takedown in caduta e, una volta al tappeto, esibire la sua prodezza nelle transizioni. Un’asfissiante side control, infatti, è diventata presto una monta piena che ha lasciato poco scampo al fighter del Montagnana Top Team, costretto a soccombere sotto le scariche di colpi del beniamino di casa, celebrato come pochi dagli appassionati accorsi al Teatro Principe.

CO-MAIN EVENT
Welterweight bout 3 x 5
Virgiliu “Iceman” Frasineac (7-1) vs. Angelo Marchesani (2-2)
W Virgilu Frasineac TKO R1 1:11

“Y’all must’ve forgot!”, avrebbe esclamato Roy Jones Jr. al termine del co-main event tra Virgiliu Frasineac e Angelo Marchesani. Non che sia passata di mente a molti la “starmaking” performance dell’Iceman a Venator Kingdom 2, nel caso ha pensato il diretto interessato a far rimembrare di che pasta è fatto. L’allievo di coach Luca Cardano, infatti, ha contenuto le prime sortite offensive dell’avversario, preso presto confidenza con le sue temibili mani (concedendosi pure un tentativo di spinning back fist) e, dopo un acusticamente tremendo midkick, concluso la contesa con un carico di GNP. Un successo portentoso che conferma Frasineac tra i possibili candidati a “fighter dell’anno” nel 2018 in Italia. Qualora ce lo fossimo dimenticati.

MAIN EVENT
Bantamweight bout 3 x 5
Petru “Texano” Biclea (4-2) vs. Francesco “The Berserker” Nuzzi (4-1)
Francesco Nuzzi DECISIONE UNANIME (29-28; 29-28; 29-28)

Non ci saranno state grandi esplosioni in grado di accendere un Principe purtroppo abbandonato da diversi dei suoi avventori. Ciò nonostante, il main event tra Petru Biclea e Francesco Nuzzi ha fatto abbastanza per scaldare l’ambiente, rivelandosi particolarmente interessante per conoscere l’evoluzione degli atleti coinvolti. Da un lato, il “Texano” ha faticato inizialmente a fare i conti con la stance del rivale, trovandosi spesso a circolare attorno alla gabbia, alla ricerca di punti di ingresso per la sua offensiva in stile slugfest. Ribadendo, al contempo, una notevole capacità di adattamento nella seconda ripresa, fatta sua grazie al wrestling a fronte delle precedenti difficoltà nell’ambito dello striking (R1 a Nuzzi, 10-9, il seguito a Biclea. 10-9). D’altro lato, “The Berserker” ha dato sfoggio di uno stile di lotta molto composto dai punti di vista tecnico e tattico, propriamente impressionante considerata la giovane età dell’atleta pugliese. Gli è forse mancata la mossa per chiudere anzitempo la contesa, tuttavia i colpi messi a segno nel primo round (impreziositi da tanto movimento a tagliare spazi a Biclea), la difesa dinamica schiena a terra nel secondo e l’efficacia del suo counterstriking nella non particolarmente attiva stanza finale (10-9 Nuzzi) sono state sufficienti per portare a casa Wolf Temple la vittoria. E per strappare un biglietto per il torneo one-night-only di IFC 3, che metterà in palio la corona dei pesi gallo.

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