Photo credit: Brave CF

La grande occasione del paradiso terrestre: Pilò vs. Kennedy

Danyel Pilò è chiamato all'impresa contro un avversario molto difficile in una cornice leggendaria

Sabato 18 agosto il nostro connazionale Danyel Pilò affronterà il canadese ex UFC Jeremy “JBC” Kennedy nel main event della card Brave Fc 14. L’evento andrà in scena a Tangeri, in Marocco: la leggenda narra che proprio in questa città si troverebbe il paradiso terrestre. Il confronto si terrà al limite delle 145 libbre, dunque nella categoria dei piuma. Nel ranking italiano di questa classe di peso, Pilò occupa il secondo posto in classifica.

Jeremy Kennedy (11-1), 25enne, ha ottenuto più della metà dei suoi successi (6) via decision. In UFC, dove ha esordito nel 2016, ha disputato quattro incontri con un bilancio di tre vittorie, tutte decretate dal verdetto dei giudici, e una sconfitta (la prima in carriera) rimediata a febbraio contro Alexander Volkanovski. A questo punto il suo contratto è scaduto, e la promotion di Dana White gli ha fatto sapere che ci sarebbero voluti alcuni mesi per un nuovo accordo. Nel frattempo si è fatta avanti Brave Fc e Kennedy, affamato di rivalsa, ha subito accettato la proposta dell’organizzazione mediorientale. Esordirà proprio contro Pilò.

Kennedy durante un incontro in UFC (Credit photo: mmajunkie.com)

Complessivamente, le ultime cinque vittorie del canadese sono arrivate ai punti. In precedenza si è affermato via KO/TKO in tre occasioni, e per submission in due (ma, in entrambi i casi, si parla di 4-5 anni fa).

Kennedy è un fighter completo. Nei suoi incontri cerca spesso di portare il combattimento a terra: è infatti cintura viola di BJJ e campione NAGA (torneo di grappling americano), oltre ad essere un wrestler temibile. Ma anche come striker è pericoloso: vanta un’ottima Muay Thai. Ha un allungo maggiore rispetto a Pilò, essendo più alto di ben 7 centimetri, e in una recente intervista ha rivelato l’intenzione di chiudere il match alla prima ripresa.

Nell’unica sconfitta che ha subito, il talentuoso canadese ha sofferto l’efficace difesa dell’avversario dai suoi tentativi di takedown. Volkanovski ha poi effettuato un ottimo lavoro a parete per portare a terra “JBC” e scatenare il furioso ground and pound risolutivo.

Mancano 5 giorni al match (Credit photo: Brave Combat Federation)

Danyel Pilò (10-1-2) è un atleta anagraficamente più maturo, avendo raggiunto i 30 anni. E’ alla sua prima esperienza internazionale nelle MMA, ma è consapevole di avere davanti a sé una grandissima occasione, probabilmente un possibile punto di svolta per la sua carriera.

Reduce dopo un anno di inattività dalla convincente vittoria contro Dragan Pesic a The Golden Cage 2, si è aggiudicato 6 degli ultimi 7 incontri disputati, di cui 4 di fila, tutti prima del limite. La sua unica sconfitta risale al 2015, nella finale del torneo “Venator Fc – Guerrieri Italiani”, contro Ouadia Tergui.

Al contrario di Kennedy, è un fighter poco propenso a lasciare il verdetto nelle mani dei giudici: è avvenuto in due sole occasioni. Il resto dei suoi successi Pilò li ha ottenuti, in egual misura, per KO/TKO e sottomissione. Anche il nostro portabandiera è un atleta solido, che può ricorrere tanto allo striking quanto alla lotta per aggiudicarsi il match.

E’ difficile individuare un’unica chiave di lettura per questo confronto. L’italiano dovrà cercare di ridurre la distanza per colpire “JBC”, ma allo stesso tempo sarà chiamato a difendersi dai probabili tentativi di takedown dell’avversario, senza sprecare energie preziose. Ed è proprio respingendo gli attacchi del canadese che Pilò potrebbe trovare l’intuizione giusta per indirizzare il match a proprio favore, magari con un’azione finale di ground and pound simile a quella scatenata contro Pesic, che gli assicurerebbe una vittoria prestigiosa.

 

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