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Looking for FOTN: Pugliesi vs. Fusi

A Bellator 211 due veri guerrieri entreranno in gabbia per giocarsi le proprie chance

Sabato 1 dicembre andrà in scena, all’RDS Stadium di Genova, la card Bellator 211, organizzata dall’omonima promotion statunitense. Mentre il main event vedrà contrapposti Alessio Sakara e Kent Kauppinen, nel secondo incontro dell’under card di MMA si affronteranno gli italiani Walter Pugliesi e Andrea Fusi nella categoria pesi welter, al limite dei 77 kg. I due si conoscono bene: Fusi è stato il preparatore atletico di Pugliesi per un periodo, meno di un anno fa.

Walter “Kraken” Pugliesi (4-0), 24 anni, è uno dei nomi caldi della scena italiana. Un fighter in forte ascesa che fino adesso ha sconfitto nettamente ogni suo avversario e ha dimostrato carisma anche fuori dalla gabbia, con dichiarazioni che hanno fatto scalpore e un look che difficilmente passa inosservato. Ha ottenuto quattro vittorie in altrettanti incontri, tutte al primo round, tre per TKO e una, l’ultima, per submission. Dall’inizio della carriera ha cambiato diversi team: attualmente è compagno di Stefano Paternò alla Mma Atletica Boxe del Maestro Garcia Amadori.

Data la rapidità con cui ha concluso i match, complessivamente si è potuto vedere Pugliesi in azione per poco più di un round: perciò è difficile delineare un profilo completo di questo atleta. Da quello che ha mostrato fino adesso, “Kraken” è un brawler dotato di grande esplosività. È un fighter aggressivo, con mani (ma anche gambe, ricorre spesso ai low kick) molto pesanti, e per questo privilegia lo striking. Ma attenzione: in gabbia ha sfoggiato anche un grappling di buon livello. Il suo mento non è ancora stato testato.

Pugliesi passa a professionista nel maggio 2017, quando affronta, da peso welter, Guido Iaquinta, vincendo per TKO in 48 secondi. A febbraio 2018 combatte nella card di esordio di Italian Cage Fighting contro Riccardo Maso, questa volta nei pesi medi. Maso è uno striker con un passato da kickboxer. L’incontro dura poco più di un minuto: “Kraken” riesce a proiettare a terra l’avversario per poi finirlo con un furioso ground and pound.

Un altro tratto distintivo di Pugliesi è l’impressionante ground and pound con cui ha concluso alcuni incontri in carriera, tra cui quello contro Maso.

Ad ICF 3 Pugliesi decide di passare definitivamente ai welter. Il suo avversario è un grappler, Gabriel Conti, contro cui “Kraken” difende molto bene a parete, oltre a mostrare un’efficace takedown defence. Pugliesi stordisce Conti prima con un destro e poi con una gomitata, per poi concludere nuovamente il match con un’azione di ground and pound.

La precisa gomitata che stordisce Conti.

Il suo ultimo incontro risale a settembre e lo ha visto confrontarsi con l’afghano Yousuf Hassanzada, uno striker con vittorie solo per TKO. “Kraken” ha archiviato la pratica in 41 secondi. Hassanzada è partito subito aggressivo, costringendo l’avversario ad arretrare (un approccio che potrebbe riproporre anche Fusi, se non dall’inizio, in alcune fasi del match), ma Pugliesi è stato abile a muoversi lungo il perimetro della gabbia e a rispondere di rimessa. Proprio un destro durante uno scambio acceso ha colpito l’afghano che, perdendo l’equilibrio, ha esposto il collo: Pugliesi ha subito colto l’occasione per chiudere Hassanzada in una ghigliottina da manuale e costringerlo alla resa.

La spettacolare ghigliottina con cui “Kraken” ha intrappolato l’avversario e si è aggiudicato il match.

Andrea “Il Barbaro” Fusi (6-4), 27 anni a dicembre, è membro del team Clan Mano di Pietra e Ramada Jiu Jitsu. Ha esordito da professionista nelle MMA nel 2015. Dopo aver ottenuto quattro vittorie in quell’anno, tra cui una contro Stefano Paternò, nel 2016 combatte una sola volta. L’occasione è proprio il rematch contro l’ex campione Cage Warriors a Venator FC 3, dove Fusi viene sottomesso nel terzo round. Tuttavia, “Il Barbaro” mostra skills interessanti nella lotta, che gli permettono di proiettare più volte Paternò al suolo e di tenerlo a terra per gran parte del secondo round.

Fusi proietta Paternò a terra con una double leg slam. Lo farà ben tre volte nel corso del match.

Nel 2017 accetta di affrontare Pietro Penini al Venice Combat Event/Venator FC con soli dieci giorni di preavviso e in una categoria di peso superiore, quella dei medi. I due atleti danno vita ad una vera battaglia che entusiasma pubblico e addetti ai lavori: l’incontro viene definito come uno dei match più spettacolari nella storia delle MMA italiane.

Fusi e Penini scambiano apertamente in piedi sin dalla prima ripresa, nonostante “Il Barbaro”, a circa un minuto dall’inizio delle ostilità, accusi un potente middle kick al costato che lo costringe ad arretrare dolorante. Passato il momento critico, Fusi dimostra nuovamente di sapersi difendere molto bene sia spalle a parete che schiena a terra, e di avere nelle sue corde un’attitudine ad avanzare sferrando colpi, anche a rischio di esporsi a tentativi di takedown da parte degli avversari.

All’inizio del terzo round, Penini incalza “Il Barbaro” in un’azione che potrebbe ripetersi contro Pugliesi: Fusi arretra, arriva schiena a parete e in counterstriking colpisce l’avversario con un sinistro che per un attimo gli piega le gambe.

Il colpo con cui Fusi stordisce Penini all’inizio della terza ripresa.

Nelle ultime battute dell’incontro, i due fighter scambiano selvaggiamente in fase di striking e “Il Barbaro”, esausto, rivela un buon mento, assorbendo colpi duri.

Fusi torna in Venator tre mesi più tardi, in occasione di Venator Fight Night 1, dove combatte contro Angelo Rubino. Anche in questo incontro gli atleti danno spettacolo, con un primo round in cui sferrano colpi molto potenti in piedi, e dove “Il Barbaro” è costretto ad incassarne diversi per poi capitolare all’inizio della seconda ripresa, quando Rubino lo blocca schiena a terra e scatena su di lui un ground and pound risolutivo.

Una delle intense fasi di striking del match tra Fusi e Rubino.

Dunque, tre incontri conclusi con altrettante sconfitte per Fusi, dove però “Il Barbaro” ha mostrato diversi aspetti del suo bagaglio tecnico. In carriera il fighter brianzolo si è sempre confrontato con avversari duri in incontri sfidanti, diventate vere e proprie battaglie che, per sua stessa ammissione, ne hanno temprato il carattere e ne hanno aumentato l’esperienza.

Nel 2018 Fusi è tornato alla vittoria contro Matteo Capaccioli via decisione unanime, è stato sconfitto ai punti da Orlando D’Ambrosio e si è aggiudicato per submission il match con Gabriel Conti (già avversario di Pugliesi).

Tecnicamente, “Il Barbaro” è un brawler che gode di grande forza fisica e di un notevole KO power, dato che ben 3 incontri su 6 li ha vinti per TKO. In carriera è arrivato in tre occasioni al verdetto dei giudici, per cui, se l’incontro dovesse prolungarsi, potrebbe essere favorito rispetto a Pugliesi.

Verosimilmente, Fusi potrebbe fare largo ricorso al suo grappling di buon livello per arginare l’aggressività di Pugliesi, soprattutto nelle prime fasi del match. Se “Il Barbaro” riuscirà a portare schiena a terra o a costringere a parete l’avversario, probabilmente finirà per farlo stancare, conducendo l’incontro alla distanza, dove la sua esperienza potrebbe premiarlo. Ma non è da escludere, considerata l’attitudine di questi due fighter, che in alcune fasi rinuncino a tatticismi per scambiare apertamente in piedi, e a quel punto ogni colpo potrebbe essere risolutivo. Da parte sua, Pugliesi ha interesse a mantenere il confronto sullo striking, cercando il KO, ma anche nella lotta ha le capacità per difendersi ed essere pericoloso.

Date le caratteristiche e i precedenti di entrambi gli atleti, è lecito aspettarsi un incontro intenso, combattuto e spettacolare. In una cornice prestigiosa come quella del Bellator, due veri guerrieri entreranno in gabbia per giocarsi le proprie chance, senza risparmiarsi. Gli ingredienti giusti per un Fight of the Night da ricordare.

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