Road to Bellator 203: Conferenza Stampa

Siamo andati alla conferenza stampa di presentazione dell'evento Bellator che si svolgerà a Roma il 14 luglio. Queste le parole dei protagonisti

14 luglio, Centrale del Tennis in Roma. Questa la location scelta da Bellator per il debutto nella capitale italiana. Una location storica per lo sport nostrano, teatro di Olimpiadi, Tennis, Boxe e tanti altri eventi. E da luglio sarà palcoscenico anche per le MMA con Bellator203.

E per presentare lo storico evento è stata scelta una location straordinaria anche per la conferenza stampa: la Terrazza Civita a Piazza Venezia a Roma.

Scott Coker durante la conferenza stampa

Con sullo sfondo l’Altare della Patria e il Colosseo in lontananza, Carlo Di Blasi (promoter italiano per Bellator), Scott Coker (presidente Bellator), Alessio Sakara e Giorgio Petrosyan hanno presentato l’evento misto di MMA e Kickboxing che animerà l’estate romana.
L’argomento principale della conferenza è stato il debutto della promotion a Roma e di cosa rappresenta per le MMA, italiane e non solo. Scott Coker, presidente Bellator, lo spiega così:

Tre anni fa ho iniziato a collaborare con Bellator che è un brand a livello internazionale e conosciuto in tutto il mondo. Il mio secondo anno come presidente di questa azienda è stato l’anno in cui abbiamo deciso di aprire le ali e spiccare il volo. La prima cosa che ho fatto è stata contattare i miei colleghi qui a Roma e in particolare Carlo. Siamo già stati a Torino e Firenze e c’è stato un buon seguito quindi dopo Roma ci saranno altri eventi in Italia. Questo evento verrà trasmesso negli USA in differita di cinque ore e in 160 paesi nel mondo. Sarà un evento che avrà risonanza a livello mondiale

Alle sue parole hanno fatto seguito quelle di Carlo Di Blasi:

Credo che cambierà qualcosa nel mondo degli sport da combattimento perché il successo in una città importante come la capitale d’Italia dovrebbe essere il segnale di un lancio di un grande sport come è già stato negli Stati Uniti. Il punto focale non sarà solo la presenza di grandi atleti, ma la location. Bellator per la prima volta sarà al centrale del Tennis. La scelta di questo posto è la volontà di riempirlo come abbiamo già fatto in passato a Torino e Firenze. Il 14 luglio ci sarà uno spettacolo nello spettacolo, oltre ai combattimenti, vedere la struttura gremita sarà un emozione pure per i nostri atleti che verranno applauditi dai loro amici e compagni. Abbiamo scelto questa location perché queste immagini andranno in America e vogliamo far vedere che razza di posti abbiamo. Non è stato casuale prendere Firenze, Torino e Roma. Tutte città d’arte, tutte città in cui la nostra storia, la storia del nostro paese emerge alla massima potenza

Anche Alessio Sakara, atleta di punta delle MMA italiane e romano, ha voluto esprimere il suo pensiero riguardo l’evento nella sua città natale:

Sono felicissimo di essere qui. Voglio dare spettacolo per i miei fan. L’ultima volta che ho combattuto a Roma neanche si parlava di questa disciplina, era il 2001 o 2002, dopo di che ho sempre combattuto all’estero. Il mio sogno si sta realizzando, combattere a Roma davanti ai miei amici, ai miei fan, alla mia famiglia. Molta di questa gente non è mai potuta venire a vedermi perché ho sempre combattuto in giro per il mondo. Io vengo dalle case popolari, molti non si sono mai potuti permettere neanche il biglietto per venire a vedermi a Firenze (il posto più vicino dove ho combattuto), stavolta la macchinata la faranno e sono felice che potranno vedermi dal vivo. Spero che verranno ancora di più di quanti ne sono venuti a Torino e Firenze

Ma Carlo Di Blasi ha voluto precisare che questo non si tratta di un punto di arrivo ma di un punto di partenza. Che la speranza è ritrovarsi tra un anno per un altro evento a Roma:

Siamo al giorno uno di questa strada, al momento non abbiamo avuto problemi ma da adesso vorremmo delle collaborazioni. Prima di tutto volevamo presentarci, ecco perché facciamo una conferenza stampa tre mesi prima dell’evento. Vogliamo far capire chi siamo, cosa rappresentiamo e come sarebbe importante a livello internazionale questo evento per la città di Roma. Roma è famosa nel mondo, non ha bisogno di noi per farsi conoscere però noi andiamo in onda in 160 paesi. Abbiamo avuto un paio di inviti istituzionali che ci fanno molto piacere e vorremmo iniziare questo percorso. Il sogno sarebbe riempire uno stadio un giorno e magari un giorno ci sentiremo di farlo. In fondo quando abbiamo iniziato facevamo cinquecento persone nelle palestre, oggi facciamo dei numeri pazzeschi. Si parte da oggi e vorremmo lavorare con quelli che hanno volontà di creare un grande evento romano. La ricerca di sponsor è in corso, ci sono diverse negoziazioni ma ci piacerebbe avere un grande sponsor che rappresenti la città.

Dopo di che si è passati a parlare dell’evento vero e proprio. Sono stati svelati i due incontri principali mentre gli altri verranno rivelati con l’avvicinarsi dell’evento. Di Blasi ha spiegato le modalità della serata:

La serata è divisa in maniera molto semplice. Prima il ring per la Kickboxing la cui stella sarà Giorgio Petrosyan dopo di che il ring sparirà e dall’alto scenderà la gabbia che si incastrerà direttamente nel ring. Alessio Sakara combatterà contro l’inglese Sloane nei 93kg e nella stessa serata ci sarà un titolo mondiale in palio tra Fabricio Pitbull e Weichel. I successivi match verranno annunciati nei prossimi mesi ma vi anticipiamo che ci saranno altri romani nella card.

La stella della card di Kickboxing sarà Giorgio Petrosyan (record 100-2-2) che affronterà il bielorusso Chingiz Allazov, match atteso da anni e che si concretizzarà il 14 luglio al centrale del Tennis. Per il campione italo-armeno c’è stato spazio anche per una domanda sul possibile passaggio alle MMA, questa la sua risposta:

No. Le MMA non mi interessano perché è un altro sport. Io ho deciso di fare una cosa bene e lo sto facendo, come ho dimostrato in questi anni.

E per finire Alessio Sakara ha avuto modo di parlare del suo match, del suo avversario e di quale sarà il suo gameplan:

Mi sto preparando da quando è stato annunciato che Bellator sarebbe venuto qui a Roma, da circa un mese e mezzo. Sono stato in America come faccio sempre prima dell’avvicinamento al camp. Il mio avversario è uno striker, ha le mani pesanti e a me piacciono questi incontri. Lui è uno striker, io sono uno striker e tutti sanno che a me piace mettere KO l’avversario e questo piace anche ai fans, vengono a vedere quello. Poi se capiterà qualcosa che non va poterò l’avversario a terra e userò il mio bjj. Ma sicuramente imposterò il match per mandare KO l’avversario. Sono contento di tornare nei 93kg almeno non devo soffrire come l’ultima volta (ride, ndr)

Potete vedere il video completo della conferenza stampa qua

A margine della conferenza stampa Alessio Sakara ha trovato il modo di rispondere a qualche nostra domanda, cosa di cui lo ringraziamo per la disponibilità dimostrata.

MMA TODAY: L’inizio del 2018 sembra essere stato il boom per le MMA italiane, visti i tanti eventi in programma. Cosa ne pensi della scena italiana e cosa pensi che questo evento Bellator possa portare in più alla scena italiana?

Alessio Sakara: La scena italiana sta crescendo tanto, sono molto felice. Ci sono tanti atleti che combattono in giro per il mondo e stanno facendo bene. Bellator viene qui, soprattutto a Roma la gente può iniziare a capire cosa è un evento di alto livello. Spero che questa cosa possa avvicinare ancora di più i giovani al nostro sport. Perché il nostro sport non è violenza. Il nostro sport è molta disciplina, ecco perché io sono contro il trash talking. Perché già fanno fatica le persone ad accettarci, in più mettiamo in mezzo il trash talking, capisco gli sponsor, però la nostra è un arte marziale e il nostro sport deve rimanere quello che era: disciplina, rispetto e onore.

MT: Allora non ti chiedo nulla di quello che è successo la settimana scorsa in America.

AS: No, perché quello è toccare proprio il fondo e gli sta anche bene agli organizzatori perché per giocare con il fuoco prima o poi ti bruci.

MT: Hai detto che da qui a cinque anni intendi smettere di lottare. Cosa ti aspetti da questi cinque anni?

AS: Beh sì, anche perché avrò 42 anni. Io l’ho sempre detto che fino all’ultimo voglio combattere per questa organizzazione ed essere rankato tra i migliori al mondo. Questo è il mio obiettivo, combattere con i migliori al mondo di questa organizzazione e fare ancora molti combattimenti.

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