Credit: Fabio Barbieri Photography

Road to Padova Fight Night: intervista a Mattia Schiavolin

Conversazione a tutto campo con "Aittam", tra il suo ritorno in gabbia contro Krasnikov e il match titolato a Venator FC 4

Ritorno in Italia con finestra sul mondo per Mattia “Aittam” Schiavolin (14-2-2 MMA), di nuovo in azione nel nostro paese per 2 volte nel giro di 4 mesi. La prima sarà domenica a Padova Fight Night, nel corso della quale affronterà l’ucraino Dmitriy Krasnikov (5-1-1 MMA). In seguito, l’atleta padovano si contenderà il “titolo internazionale” dei pesi medi Venator contro Jonas Billstein a Venator FC 4, in programma il 5 maggio a Milano.

Di questi incontri e di altri argomenti abbiamo parlato col diretto interessato in un’intervista a tutto campo per MMA Today.

MMA Today: Torni a combattere in Italia dopo quasi 2 anni. Com’è cambiato Mattia Schiavolin durante questo periodo?

Mattia Schiavolin: In questo periodo ho cercato di colmare alcune lacune che avevo nello striking e nella lotta a terra. Mi sento migliorato rispetto a 2 anni fa, penso di aver alzato il livello anche dal punto di vista del focus mentale. Non vedo l’ora di mettermi alla prova al più presto.

MT: Dove ti sei allenato mentre eri lontano dalla competizione in gabbia? Ti abbiamo visto in diverse foto dalle parti del Khalid Fight Team, del Gloria Fight Center e all’Allstars Gym.

MS: Sì, il Khalid Fight Team è la mia casa, dove ho il mio team che per me rappresenta una famiglia. Poi ho fatto delle grandi esperienze all’Allstars a Stoccolma, la palestra di Gustafsson, nella quale mi sono trovato molto bene con l’istruttore Andreas (Michael) e tutti i ragazzi. Posto magnifico, veramente un gran team. In seguito, da poco è iniziata una collaborazione con il Gloria Fight Center di Lorenzo Borgomeo.

MT: In avvicinamento a Padova Fight Night, hai avuto modo di studiare in modo particolare Dmitriy Krasnikov? Che tipo di fighter ti è parso?

MS: Sì, abbiamo studiato l’avversario come sempre, analizzando i suoi punti deboli e quelli di forza. Ho visto che si tratta di un lottatore sostanzialmente solido, tenace come lo sono i fighter dell’Est. Un atleta che non molla e attacca spesso. Tuttavia, siamo preparati e pronti ad affrontarlo.

MT: Non solo sarai in azione a PFN, ma farai parte anche di Venator FC 4. E’ un segnale del fatto che gli eventi nel nostro paese, a tuo parere, abbiano alzato il proprio livello al pari di quelli organizzati al di fuori?

MS: Sì, sicuramente la qualità delle MMA in Italia s’è alzata in questi ultimi anni. Venator è sempre stato l’evento più importante nel paese, lo dimostrano le card che sono state allestite. Credo che ci stiamo avvicinando ad alcuni show europei, si sta lavorano per raggiungere il livello di quelli più grossi.

MT: E’ stato spesso affermato che era difficile farti combattere in Italia per via del tuo “cachet”. Come rispondi a questa affermazione?

MS: Semplicemente ho sempre chiesto somme adeguate a quello che faccio. Da questo sport non mi sono arricchito finora, le cifre che ho domandato sono più che fattibili, non è che mi sento McGregor. Logicamente, poi, sta a chi mi ha proposto match che tipo di borsa vuole darmi. Approfitto dell’occasione per fare un appello a chi accompagna gli atleti a combattere. Molto spesso si accettano incontri con borse veramente ridicole, non fatelo. Si sa che l’atleta ha sempre voglia di lottare, però quando non si rispetta il lavoro fatto dalle persone non si deve accettare.

MT: Nel tuo ritorno in Venator, affronterai Jonas Billstein per il titolo “internazionale” dei pesi medi. Data la sua estesa esperienza in promotion come Bellator, GMC e ACB, ritieni il tedesco un avversario che soddisfa la tua fame di sfide internazionali?

MS: Certamente è un avversario forte, è importante misurarmi con fighter che hanno combattuto in importanti eventi a livello mondiale. Sono sicuro che, poco alla volta, potrò affrontare lottatori di maggior livello.

MT: L’attuale titolare della cintura di categoria in VFC, Pietro Penini, non è stato strappato della sua corona, bensì rimane nel novero dei migliori nella promotion come “campione italiano middleweight”. Accetteresti una sfida contro di lui per decretare il re indiscusso dei pesi medi?

MS: Attualmente non accetterei questa sfida, più che altro perché voglio affrontare lottatori di livello internazionale, senza nulla togliere a Pietro. Lo conosco, è un forte fighter che si sta facendo notare, un ragazzo che sta maturando. Tuttavia, in questo momento mi piace combattere contro gente che viene da fuori. In futuro, chi lo sa, magari si farà anche questo incontro.

MT: Nel tuo ultimo match, hai combattuto per il titolo della Superior FC, facendolo tuo ai danni di Goran Reljic. In seguito ti è stato tolto, saresti interessato a disputare un altro match per poterlo allacciare di nuovo attorno alla tua vita?

MS: In questo momento combatto per Venator, sono contento di lottare qua. Poi, sinceramente, le cinture di queste promotion, pure di ottimo livello, mi interessano fino a un certo punto. Si sa che in esse i fighter vanno e vengono, non come in promotion di alta levatura come KSW, Bellator o UFC, dove più o meno rimangono gli stessi lottatori.

MT: Capitolo UFC: qualora dovessi vincere i tuoi prossimi 2 incontri, quanto saresti vicino alla tanto attesa chiamata? Oppure ritieni di poter essere già selezionabile nel caso di emergenze in qualche card europea?

MS: Se mi chiamano, mi sento pronto ad andarci anche adesso. Ciò non toglie che guardi ad altri eventi di livello internazionale extra-UFC. Come ho già detto, organizzazioni del calibro di ACB, KSW, ONE e Bellator.

MT: Occupi stabilmente una posizione nella top 5 dei pesi medi secondo MMA Ranking Italia: entro la fine dell’anno pensi di poter scalzare qualcuno dal podio, se non addirittura prenderti il primo posto?

MS: Sinceramente non ho mai guardato le classifiche. Potrei dare un’occhiata a un ranking fatto da fighter, per il resto penso a fare bene match dopo match.

Facebook Comments
Categories
Italy

RELATED BY