Credit: Fabio Barbieri Photography

Road to Venator Kingdom 2: intervista con Cristian Magro

Il 36enne originario di Biella è a caccia del titolo dei pesi medi Venator, a contederglielo nel main event Pietro Penini

L’ultima volta che abbiamo visto entrare in gabbia Cristian Magro (9-4 MMA, 2-1 VFC) è stato un anno e mezzo fa in quel di Venator 3. In tal caso, arrivò una vittoria netta e veloce contro Giuseppe Ruotolo in quello che è stato finora il più grande evento della promotion italiana. A Venator Kingdom 2 l’atleta originario di Biella tornerà a combattere per l’occasione di una vita, il match contro l’imbattuto Pietro Penini per il titolo pesi medi di Venator.

A pochi giorni dall’incontro, Cristian ha trovato il modo di rispondere a qualche nostra domanda, cosa di cui lo ringraziamo infinitamente. A voi le sue parole:

MMA TODAY: Alex Dandi ha recentemente affermato che sei un fighter che prova quasi piacere nell’affrontare avversari di livello altissimo. Pietro Penini ricade in questa categoria?

Cristian Magro: Certo che sì, Alex mi conosce molto bene. I match facili non mi sono mai piaciuti. Sì, Pietro rientra perfettamente in quella categoria perché è un ottimo fighter, un vero professionista che si allena quotidianamente più volte durante la giornata, girando palestre in Italia e all’estero.

MT: Che tipo di lottatore è Penini e come lo si può affrontare al meglio?

CM: Pietro è completo e in costante crescita. Bisogna farsi trovare sempre pronti in ogni circostanza.

MT: Molti, guardando al tuo match, hanno fatto notare la grossa differenza di età con il tuo avversario. Pensi che la tua maggiore esperienza ti permetterà di vincere? Temi, in un certo senso, il fatto che il tuo avversario possa puntare invece sulla resistenza fisica e sulla rapidità?

CM: Sì, se non sbaglio sono 12 gli anni di differenza. I miei 36 si fanno sentire tutti ma non temo assolutamente questa differenza di età.

MT: Sei stato più volte definito un gatekeeper della divisione dei pesi medi italiani e ora hai di fronte una chance titolata. Cosa significa questo per te? In caso di vittoria ti sentiresti “arrivato” o c’è qualcos’altro che vuoi raggiungere nella tua carriera?

CM: Sono felicissimo che il prez Merenda mi abbia dato questa chance titolata, è dal primo Venator che sogno quella cintura. Per me ha un valore immenso, ora più che mai visto le vicende della mia vita privata. Ho fatto una promessa e farò di tutto per mantenerla.

MT: Le tue 4 sconfitte in carriera sono arrivate solo con gente dal record positivo, due dei quali sono nomi altisonanti come Mattia Schiavolin e Alessio Di Chirico. Cosa ne pensi dei due succitati atleti e delle loro rispettive carriere?

CM: Alessio e Mattia sono due lottatori che stimo tantissimo. Mattia sta recuperando da un operazione ma sono sicuro che tornerà presto e si toglierà ancora molte soddisfazioni. Alessio si sta preparando per il suo prossimo match in UFC, anche lui il 16 dicembre. Vedo che si sta preparando alla grande, sono sicuro che ci regalerà grandi emozioni. Forza Manzo!

MT: Nel giro di pochi anni, il mondo delle MMA italiane s’è sviluppato molto, producendo sempre più atleti competitivi anche a livello internazionale. È un’analisi che senti di condividere? Quale nome di atleta emergente che conosci dobbiamo segnarci?

CM: Sì, negli ultimi due anni il livello delle MMA in Italia è cresciuto tantissimo, infatti siamo arrivati ad avere 3 atleti in UFC  (Vettori, Di Chirico, Borella), Sakara in Bellator, Scatizzi al Brave. Molti fighter stanno facendo esperienze all’estero con risultati molto positivi come Mauro Cerilli, nuovo campione dei pesi massimi del Cage Warriors. Se continuiamo così, saremo sempre più competitivi nel mondo e, chissà, magari vedremo finalmente un evento targato UFC in Italia. In merito al nome da segnalare, ricordatevi di Nicolò Solli, classe ’94, da 2 mesi trasferitosi a Dublino alla SBG. Sono sicuro che sentirete parlare di lui.

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