Credit: Stefano Summa

The Golden Cage 2: il connubio di MMA e musica al PalaSesto, con le telecamere di Fox Sports

Il report completo sul secondo evento di The Golden Cage al Palazzo del Ghiaccio di Sesto San Giovanni

LINK DELLA DIRETTA FACEBOOK A COMMENTO DI THE GOLDEN CAGE 2

In un Palazzo del Ghiaccio non sold out ma con una buona presenza di pubblico (parterre pieno di ospiti e altri spettatori, gradinate rettilinee occupate con soli vuoti nelle porzioni più laterali, curve con poche persone) è andato in scena The Golden Cage 2, l’evento misto di MMA e musica ospitato sabato scorso in quel di Sesto San Giovanni. Appassionati della disciplina, giovani fan degli artisti musicali esibitisi nel palazzetto (non il solito pubblico di riferimento degli eventi italiani di MMA) e gli spettatori di Fox Sports hanno potuto assistere a uno show sostanzialmente godibile e divertente, partito in ritardo e contraddistinto da qualche incidente di percorso, comunque non limitanti la generale qualità dello show. Dal vivo, i concerti e le altre performance si sono ben inserite nel flusso della serata, con poche sbavature di contorno (un cage announcer non sempre all’altezza della situazione, la mancata lettura di cartellini e i minutaggi dei match, l’assenza di comunicazione in TV e nell’arena dello spostamento di Fusi vs. D’Ambrosio). Sul fronte sportivo, non c’è stato il match altamente spettacolare ma non sono mancati incontri molto interessanti e gustosi da vedere (Scatizzi vs. Tinghaugen e La Torre vs. Scianna su tutti) e performance di rilievo (Zaccaria, Zecchini, Pilò, Aliu, Penco e Belluardo).

Prima di analizzare la main card (cartellini dei giudici tratti da 4once), riportiamo i risultati della preliminary.

PRELIMINARY CARD (IMMAF Amateur Rules)
Bantamweight bout 3X3
Alessandro Campoli vs. Lorenzo Prezioso
W Alessandro Campoli DECISIONE UNANIME

Lightweight bout 3×3
Alessandro Lupieri vs. Nicolò Solli
W Nicolò Solli TKO R1 1:19

Middleweight bout 3X3
Alessandro Prometti vs. Marco Doda
W Marco Doda TKO R1 1:13

MAIN CARD
Heavyweight bout 3X5
Paolo Zorzi (2-2) vs. Sead Kahrovic (1-8)
NO CONTEST R1 1:52

Che sarebbe stato un match rapido lo si sarebbe potuto ampiamente pronosticare, soprattutto in una categoria dal KO facile come quella heavyweight. Che l’incontro tra Paolo Zorzi e Sead Kahrovic potesse concludersi senza vincitori né vinti, con uno dei 2 uscito in barella e appena 2 minuti di azione, era invece abbastanza imprevedibile. Tuttavia, le MMA sono un sport sempre ricco di imprevisti e uno dei tali s’è verificato nella contesa d’apertura per la porzione pro della card sestese. Un involontario colpo basso in fase di clinch a parete da parte di Zorzi infatti ha steso e debilitato Kahrovic, al punto che questi non ha potuto riprendere a combattere, neppure rialzarsi per abbandonare la gabbia sulle proprie gambe. Un finale improvviso per un incontro in grado di offrire qualche scambio selvaggio di pugni in apertura e poco altro.

Bantamweight bout 3X5
Emanuele Zaccaria* (2-1) vs. Petru Biclea (4-4)
W Emanuele Zaccaria SUB Armbar R1 4:10
*Zaccaria ha ceduto il 50% della borsa all’avversario per aver mancato il peso

Entrambi provenienti da una sconfitta, Emanuele Zaccaria e Petru Biclea avevano ben pochi altri pensieri all’ingresso della gabbia dorata che non quello di uscirne con la vittoria. A farlo è stato il fighter milanese, al termine di una contesa ben approcciata fin dalle battute iniziali, portando pressing contro un Biclea sempre pericoloso se affrontato a viso aperto. Quest’ultimo non fatica a scansare un primo tentativo di triangle choke, meno brillante invece è la sua difesa sul takedown portato a termine da Zaccaria, dopo il quale il match torna a svilupparsi in piedi. Non per molto però, perché “Il Texano” restituisce pan per focaccia eseguendo un takedown di propria fattura. Proprio quando l’incontro pare procedere sotto la sua conduzione, Zaccaria glielo strappa di mano grazie all’ottimo lavoro in posizione di guardia, in cui si impegna per agganciare una presa articolare al braccio. Cosa che nell’ultimo minuto di round gli riesce.

Middleweight bout 3X5
Enrico Cortese (1-2, 1 NC) vs. Lovro Kristo (0-2)
Il match è saltato per indisposizione nel fight day di Cortese

Welterweight bout 3X5
Andrea Fusi (5-3) vs. Orlando D’Ambrosio (6-2)
Rimandato dopo il main event per questioni di tempistiche televisive
W
Orlando D’Ambrosio DECISIONE UNANIME (30-27; 29-28; 30-27)

Costretti ad attendere il termine della diretta televisiva per ritardi accumulati all’inizio della serata, Andrea Fusi e Orlando D’Ambrosio danno vita a un incontro estremamente equilibrato e difficile da valutare. Lungo gli interi 15 minuti, infatti, sono numerose le fasi di lotta a parete, con rovesciamenti di fronte nel ruolo di fighter pressante, diverse ginocchiate alle gambe e altrettante interruzioni da parte dell’arbitro Lorenzo Spoto. Parchi gli scambi in piedi, limitati a determinate occasioni e con una distribuzione abbastanza equa tra i 2 competitor in gabbia nel computo dei colpi andati a segno. Il campano mostra un buon movimento di mani nel ravvicinato, il brianzolo non è da meno, riuscendo a piazzare in particolare un bel sinistro nell’ultimo round. Una variazione sul tema è rappresentata dal takedown di Fusi nel secondo round, al quale D’Ambrosio risponde sul finire del match con un single leg.

TV MAIN CARD
Featherweight bout 3X5

Gregorio Davide La Torre (4-1) vs. Manolo Scianna (7-3)
W Manolo Scianna SPLIT DECISION (29-28 Scianna; 29-28 La Torre; 29-28 Scianna)

Gregorio Davide La Torre e Manolo Scianna aprono la diretta di Fox Sports con un match vivace e combattuto, giocato sul filo del rasoio come attestato dal risultato finale. Nelle prime battute, il lottatore della MMA Factory esibisce un’attitudine spiccatamente offensiva, andando più volte all’attacco con rapide pugni frontali. Da parte sua, il fighter dell’Hung Mun mantiene un atteggiamento più cauto ma non remissivo, punendo La Torre dalla distanza con ottimi calci al corpo. “Grenade” tenta di spezzare tale equilibrio con un cambio di livello a parete, ma la difesa dai takedown del romano è sul pezzo. Irrimediabile, invece, è la fortuita testata subita da quest’ultimo all’altezza dell’occhio sinistro, che gli provoca un vistoso e a tratti spaventoso rigonfiamento. L’infortunio è di tale entità che l’arbitro Luca Puggioni ordina la sospensione del match per far entrare lo staff medico, ma Scianna si vede assecondato nella sua volontà di continuare a guerreggiare con La Torre. Il quale nel finale della seconda frazione tenta di chiudere il match anzitempo, dapprima con ground and pound poi con l’applicazione di un heel hook. Nell’ultima stanza, Scianna parte con piglio aggressivo ma viene poi messo giù da La Torre, determinato a scaricare del GNP. In seguito al secondo stop per far visionare la sua tumefazione, Scianna ha l’opportunità di brillare nei 30 secondi rimanenti prima della campanella, distinguendosi per maggiore efficacia nello striking.

Lightweight bout 3X5
Manolo Zecchini (5-1) vs. Francesco Moricca (5-1)
W Manolo Zecchini DECISIONE UNANIME (30-27; 30-25; 30-26)

Ci si aspettava, forse ci si auspicava, una guerra in piedi tra Francesco Moricca e Manolo Zecchini. Invece, a TCG2 s’è assistito a uno scontro completamente diverso, improntato sul wrestling e sulla lotta a terra, sia pure con qualche colpo significativo disseminato qua e là. Una sfida (la più sentita a livello di tifo nel palazzetto) nella quale, il verdetto finale ne è la naturale e giusta sottolineatura, Manolo Zecchini ha dato il meglio di sé. L’Angelo Veneziano ha rimosso il più possibile le scorie del tonfo contro Gert Kocani esibendo un lato diverso del suo game. Diversi takedown (2 nel solo primo round, un single in prossimità del traguardo), asfissiante controllo al tappeto con puntuale utilizzo della testa, pressing continuo a parete e un po’ di GNP, la razione somministrata da Zecchini è risultata indigesta a Moricca, in grado di rialzarsi in piedi un paio di volte ma non di trovare adeguate repliche con schiena a terra. Anche sul fronte dello striking Zecchini ha saputo superare Moricca, positivo per alcune ginocchiate al corpo, però vittima di un bel sinistro nel secondo round ed esposto ad alcuni pericolosi montanti, non tutti a bersaglio, nell’ultimo round.

Featherweight bout 3X5
Danyel Pilò* (9-1-2) vs. Dragan Pesic (15-12)
*Pilò ha ceduto il 50% della borsa all’avversario
W Danyel Pilò TKO R1 2:15

Dopo le difficoltà nel weekend in fase di taglio del peso, Daniel Pilò ha potuto togliersi la soddisfazione della vittoria, condita da una performance tutto sommato positiva: buon piglio al via, capacità di cogliere il momento giusto per mettere a terra il rivale, ferocia nel chiudere di GNP. Nel mezzo una presunta ditata rifilata a Dragan Pesic, fermatosi per denunciare il fatto all’arbitro Luca Puggioni, il quale però ha lasciato continuare. Per la gioia del fighter de La Superba e la visibile frustrazione del serbo, rivelatosi nel breve tempo a disposizione particolarmente ostico a parete.

Middleweight bout 3X5
Leon Aliu (7-0) vs. Amilcar Alves (15-12)
W Leon Aliu SUB Guillotine choke R1 4:34

Secondo avversario internazionale, questa volta un ex UFC, messo fuori con una guillotine choke in un anno per Leon Aliu, che conferma in meno di un round intero tutte le sue indubbie doti fisiche e tecniche. E che, salvo una difesa imminente del titolo middleweight IFC, lascia immaginare per sé un prossimo futuro al di fuori dei confini nazionali. Dopo aver atteso al varco il brasiliano, abbozzando un approccio con varietà di calci in stance opposta a quella dell’avversario, il fighter dell’Iron Lion Team si fa valere in fase di pressing a parete, difendendo bene anche un tentativo di proiezione. Poi, su una sfuriata offensiva in piedi di Alves, riesce a impattare con un ottimo destro in counter, della potenza sufficiente per portare a casa il knockdown. Da lì in poi, Aliu tenta di finire il match in ground and pound, ma la strada per la sua vittoria passa invece per la presa della full mount, transizione a terra e aggancio di una ghigliottina tecnicamente ineccepibile.

Strawweight bout 3X5
Chiara Penco (3-0) vs. Elena Andrushenko (1-0)
W Chiara Penco SUB Rear naked choke R1 4:02

Credit: Stefano Summa

In attesa della probabile, prossima difesa del titolo strawweight EFC, Chiara Penco sfrutta appieno la ribalta offerta da Golden Cage, portando a casa una vittoria perentoria e didattica sulle sue abilità nel confronto a terra. Elena Andrushenko, avversaria chiamata in short notice al posto di Donna Cheli, ha provato a sorprendere l’italiana con un tentativo di headlock takedown. Quest’ultima, però, s’è fatta trovare pronta, bloccando la proiezione ma mantenendo la posizione a tergo, l’autostrada per la definitiva rear naked choke.

CO-MAIN EVENT
Lightweight bout 3X5
Daniele Scatizzi (8-4) vs. Kimbo Tinghaugen (6-5)
W Daniele Scatizzi DECISIONE UNANIME (30-25; 30-27; 30-26)

Alla vigilia di TCG2, Daniele Scatizzi si era detto sempre più a suo agio nella categoria dei pesi leggeri, assunto che ha ampiamente dimostrato nel match contro Kimbo Tinghaugen. Norvegese per nulla semplice da affrontare, sconfitto da uno “Scat” in ottima forma in un incontro degno del titolo di fight of the night. Poco spazio per convenevoli nei frangenti iniziali: Tinghaugen va presto all’attacco con un high kick e un destro, Scatizzi risponde con un paio di takedown a stretto giro di posta, controreplica dello scandinavo con un poderoso double leg. Giunti al tappeto, Kimbo abbozza una guillotine, Scatizzi va di ground and pound, il primo assorbe, si rialza e va a segno con un altro TD, il secondo chiude una kimura di ottima fattura. La frenesia del primo round lascia spazio a ritmi più compassati nella seconda ripresa, non alla noia. Tinghaugen va a segno con l’ennesima proiezione, Scatizzi pareggia i conti con un double leg a cui segue un tentativo di D’Arce. Il norvegese attraversa la tempesta e si riporta in piedi, poi ricaderci quando Scat gli fa nuovamente attraversare l’esperienza della kimura, per poi passare a una triangle sulla quale interviene salvifica la campanella di fine round. Nell’ultima stanza, Scatizzi recupera abbastanza energie per iniziare col botto (takedown), poi guadagna la schiena di Tinghaugen per scaricare del GNP. Kimbo riesce a rimettersi in posizione eretta ma non si scrolla di dosso Scat, che si accontenta di un TD non riuscendo a eseguire un suplex. Ogni tentativo di ribaltare la situazione da parte del norvegese viene frustrato dalla furia dell’italiano, nuovamente impegnato nel portare a compimento una triangle. Gli scambi in piedi del finale non contribuiscono a cambiare il verdetto, correttamente favorevole a uno Scatizzi pronto a rigettarsi nella mischia del Brave con ritrovato vigore.

MAIN EVENT
Catchweight (165 lbs) bout 3X5
Danilo Belluardo (9-3) vs. Dragoljub Stanojevic (6-5)
W Danilo Belluardo TKO 1:27

Terza vittoria alla “Caterpillar” su 3 impegni ravvicinati (Praedator, Venator e TCG2) per Danilo Belluardo, che nel main event dà sfoggio del suo istintivo e devastante talento naturale contro lo short notice Dragoljub Stanojevic. Il bosniaco ha poche armi per rispondere all’iniziale pressing dell’italiano, all’assalto con calci alti in apertura, così come per difendersi dal takedown che porta all’ormai consueta dose di violento GNP (in particolare gomitate e pugni a martello) a cui Belluardo ci ha abituati nelle scorse settimane.

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